A George WytheParigi, 13 Agosto, 1786
CARO SIGNORE
-- Le Vostre del 10 Gennaio e del 10 Febbraio mi sono arrivate il 20 e il 2 di Maggio. Ho approfittato della prima opportunità che mi è capitata, attraverso un gentiluomo che si recava in Inghilterra, di spedire al Signor Joddrel una copia delle note sul nostro paese ["Notes on the State of Virginia", 1781 – 2/3, ndG], con una riga per informarlo che siete stato Voi ad incoraggiarmi a prendere questa libertà.
Madison, senza dubbio, Vi avrà informato della ragione per cui ho spedito solo una singola copia in Virginia. Avendomi egli assicurato che non avrebbero causato il danno che temevo, ma che al contrario avrebbero potuto fare del bene, mi prefiggo di inviare colà le copie che mi rimangono, che sono meno di quelle che mi prefiggevo. Ma tra le numerose correzioni di cui abbisognano, ci sono una o due copie così essenziali come avrei dovuto farle, stampando pochi nuovi fogli e sostituirli ai vecchi. Questo sarà fatto mentre stamperanno una mappa del paese che ho disegnato, dalla laguna di Albermarle al lago Eire, e che sarà inserita nel libro. Una pessima traduzione francese che viene ora pubblicata qui, mi obbligherà probabilmente a pubblicare l'originale più liberamente, cosa per la quale non era concepita e neppure ne era degna.
I Vostri desideri, che per me sono legge, mi giustificheranno nell'inviarne una copia a Voi, oppure avrei dovuto pensare prima a mandarVi un abbecedario; perchè non v'è [nel libro] alcuna verità che non Vi sia già familiare, e con i suoi errori difficilmente mi sarei proposto di offrirVelo.
Appena ricevuta la Vostra, ho scritto ad un mio corrispondente a Firenze al fine di avere notizie sulla famiglia Tagliaferro, come da Vostro desiderio. Ho ricevuto la risposta due giorni fa, una copia della quale ora allego. L'originale sarà spedito da qualcuno in altra occasione.
Farò incidere la lastra di rame immediatamente. Potrebbe essere pronta in pochi giorni, ma è probabile che io debba aspettare a lungo un occasione per spedirVela, viste le rare occasioni. Voi non avete menzionato le dimensioni della lastra ma, presumendo che sia destinata a fare da etichetta per l'interno dei libri, l'ho fatta fare della misura appropriata. Ometterò la parola agisos, conformemente alla licenza che mi permettete, poichè penso che la bellezza di un motto sia nel condensare molta sostanza nel minor numero di parole possibili. La parola omessa sarà sostituita da ogni lettore.
I giornali europei hanno riportato che l'assemblea della Virginia era occupata nella revisione del loro codice legislativo. Questo, insieme ad altre informazioni similari, ha contribuito molto nel convincere il popolo europeo che quello che i giornali inglesi pubblicano, riguardo alla nostra anarchia, è falso; questo perchè sono consapevoli che un tale lavoro sia fattibile solo da persone in stato di perfetta tranquillità.
La nostra legge sulla libertà di culto è eccezionalmente gradita. Ambasciatori e ministri delle molte nazioni d'Europa che risiedono presso questa corte me ne hanno chiesto copie da inviare ai loro sovrani, ed è inserita, nella sua piena estensione, in molti libri che ora vengono stampati; tra questi la nuova Encyclopedie.
Penso che potrà produrre vantaggi considerevoli anche in quelle nazioni dove l'ignoranza e la superstizione, la povertà e l'oppressione fisica e mentale, in ogni forma, sono così fermamente stabilite nella massa del popolo, che la loro redenzione da esse non potrebbe mai essere sperata.
Se l'Onnipotente avesse procreato un migliaio di figli, anziché uno solo, probabilmente non sarebbero stati sufficienti per questo compito. Se tutti i sovrani d'Europa avessero voluto impegnarsi nel lavorare al fine di emancipare le menti dei loro sudditi dalla attuale ignoranza e pregiudizio, e con lo stesso zelo con cui oggi si sforzano nella direzione opposta, mille anni non sarebbero bastati a metterli nella posizione elevata della quale oggi i nostri comuni cittadini godono.
I nostri non avrebbero potuto affidarsi così completamente alle mani del loro stesso buon senso, se non fossero stati separati dalla stirpe dei loro padri e preservati dalla contaminazione, sia da parte di loro stessi, sia da parte di altri popoli del vecchio mondo, da un così vasto oceano.
Per riconoscere il valore di questo, se ne deve vedere il bisogno che si avverte qui.
Penso che la legge veramente più importante del nostro intero codice sia quella per la diffusione della conoscenza presso il popolo.
Non può essere escogitato altro sicuro fondamento per la conservazione della libertà e della felicità.
Se c'è qualcuno che pensa che re, nobili o preti siano buoni tutori della felicità pubblica, che li mandino qui. E' la migliore scuola per curarli da tale follia. Vedranno qui con i loro stessi occhi che quei generi d'uomo sono una depravata conventicola contro la felicità della gran parte del popolo.
L'onnipotenza delle conseguenze non può essere meglio accertata che in questo paese in particolare, ove nonostante il miglior suolo sulla terra, il migliore clima sotto i cieli e un popolo tra i più benevolenti, dal carattere più gioioso ed amabile di cui la forma umana sia capace, dove un tale popolo, dicevo, circondato da così tante benedizioni dalla natura, è tuttavia vittima della miseria per via dei re, dei nobili e dei preti, e da loro soltanto.
Predicate, signore mio caro, una crociata contro l'ignoranza; istituite e migliorate la legge per l'educazione della gente comune. Che i nostri compatrioti sappiano che solo il popolo può difenderci contro questi mali, e che le tasse che saranno pagate a tal fine non sono più della millesima parte di ciò che sarà pagato a re, preti e nobili che sorgeranno tra di noi se abbandoniamo il popolo all'ignoranza.
Il popolo d'Inghilterra, io penso, è meno oppresso che questo. Ma basterebbe un occhio soltanto per vedere che, presso di loro, sono poste le fondamenta per l'istituzione di un dispotismo dalla loro stessa indole. Nobiltà, ricchezza e fasto sono gli oggetti della loro adorazione. Essi non sono in nessun modo le persone di idee aperte come ce le immaginiamo in America. Le persone istruite sono troppo poche di numero, e sono meno istruite e infinitamente meno emancipate dal pregiudizio che quelle di questa nazione.
Sembra pure che si stia preparando un avvenimento, per come si stanno mettendo le cose, che deciderà probabilmente il destino di quella nazione. E' ormai certo che il porto di Cherburg sarà completato, che sarà eccellente, e abbastanza grande da contenere l'intera marina francese. Non per permettere a questa nazione di invadere l'altra, ma per dislocare una forza navale appropriata per proteggere i trasporti. Questa nuova situazione spingerà gli inglesi a mantenere un grosso esercito permanente, e non c'è re che, dotato di forze adeguate, non sia tentato dall'assolutismo.
Questa mia carta mi avverte che è tempo di raccomandarmi all'amichevole ricordo della Sig.ra Wythe, di Colo. Tagliaferro e della sua famiglia e in particolare del signor R. T.; e di assicurare Voi dell'affettuosa stima per la quale, caro Signore, sono
Vostro devotissimo e amico.


